Quando sento "ISO 27001" nella stessa frase con "startup," vedo due reazioni: panico o cinismo. Panico perche sembra un mostro burocratico impossibile da affrontare con un team piccolo. Cinismo perche "tanto a noi non serve, siamo solo in dieci." Entrambe le reazioni sono sbagliate.
Lavoro con la ISO 27001 sia lato consulenza che come professionista che sta conseguendo la certificazione Lead Auditor. Quello che ho imparato e che lo standard e molto piu flessibile di quanto la maggior parte delle persone creda. Non ti dice COME implementare i controlli - ti dice COSA devi controllare. E questa differenza e enorme per una startup.
L'approccio pragmatico
Step uno: dimentica i template da 200 pagine. La tua politica di sicurezza puo essere un documento di 5 pagine che tutti leggono davvero, invece di un tomo di 50 che nessuno apre. Lo standard richiede che la politica esista, sia comunicata e sia rivista - non che sia lunga.
Step due: il risk assessment non e un esercizio accademico. Prendi i tuoi asset reali (codice sorgente, dati clienti, infrastruttura cloud), identifica le minacce concrete (ransomware, insider threat, misconfiguration), valuta l'impatto in termini business. Usa una matrice semplice 3x3, non una metodologia da enterprise con 47 parametri.
Step tre: i controlli tecnici che probabilmente hai gia. MFA? Backup? Logging? Review del codice? Se fai buona ingegneria, hai gia meta dei controlli dell'Annex A implementati. Il lavoro e documentarli, non inventarli. La ISO 27001 per una startup non e aggiungere burocrazia - e formalizzare le buone pratiche che dovresti gia avere.
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